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PERCHÈ IL TUO E-COMMERCE NON VENDE? LA MIA GUIDA RAPIDA PER SCOPRIRLO


esperto-e-commerceAvviare un'attività di e-commerce può essere veloce, relativamente facile e non molto costosa.  
Tuttavia, la creazione di un business online di successo è molto più impegnativa di quello che alcuni imprenditori immaginano. Anche se esistono diverse tipologie di business, ci sono dei fattori comuni a tutti gli e-commerce che causano il loro fallimento.

Questa breve guida ha lo scopo di indicare i motivi per cui un e-commerce fallisce, suggerendo delle possibili soluzioni.

Mancanza di una pianificazione strategica

Quando non si pianifica correttamente la propria strategia commerciale, ci si affida molto spesso all'approccio spray and pray, con la speranza di raggiungere un'audience interessata ai propri prodotti. In altre parole, si crea un sito web indirizzato ad un target generico; in questo modo, però, non si è in grado di coinvolgere adeguatamente i propri clienti né di soddisfare le loro aspettative.

Nel realizzare un e-commerce, le aziende devono adottare un approccio strategico, come farebbero nella gestione di un negozio vero e proprio. Ad esempio, se un prodotto o un servizio è stato progettato per soddisfare particolari esigenze dei consumatori, l'e-commerce non deve esserne da meno. Un sito web deve eseguire attività di advertising mirate a determinate categorie di target e a specifici comportamenti.

Incapacità di gestire i clienti

Un errore che accomuna varie aziende è quello di considerare solo il proprio punto di vista, senza immedesimarsi nei panni del cliente. Per evitare di cadere in questa trappola, le imprese devono imparare dalle esperienze, dalle preferenze e dal comportamento dei consumatori.

Le informazioni sugli utenti e sugli interessi specifici dei potenziali acquirenti possono essere ottenute mediante le seguenti attività:

  • utilizzare strumenti di analisi, come Google Analytics, per controllare il numero di visualizzazioni e il tempo che gli utenti passano in media sul sito;

  • interrogare i visitatori attraverso sondaggi;

  • ricorrere ai social network per pubblicizzare il proprio sito.

Di conseguenza, le imprese rendono partecipi gli utenti sui social network. Inoltre, con lo scopo di mantenere i clienti sempre informati sui loro interessi e attività, devono impegnarsi in campagne di direct marketing personalizzate per e-mail e dare ai visitatori la possibilità di iscriversi a newsletter e a blog.

In questo modo, è possibile migliorare l'e-commerce, beneficiando così sia il proprio business che i clienti.

Nessuna personalizzazione

Un e-commerce dovrebbe fornire una varietà di prodotti e prezzi alle diverse tipologie di clientela affinché la probabilità di acquisto aumenti. Bisogna promuovere offerte differenti e personalizzare l'esperienza online, consentendo ai visitatori di esprimere dettagliatamente ciò che interessa loro.

Si possono prendere in considerazione i comportamenti passati per creare interazioni personalizzate che riflettano le loro preferenze. La personalizzazione è uno strumento efficace e gratificante se usato correttamente.

Assenza di incentivi

È risaputo che le promozioni e gli sconti fanno aumentare le vendite e che spesso i clienti preferiscono fare acquisti online per risparmiare. Se un e-commerce manca di incentivi, oppure questi ultimi sono difficili da trovare, può perdere parte della propria clientela a favore della concorrenza. Basta seguire gli stessi principi che si usano in negozio, cioè fornire offerte promozionali e programmi di fidelizzazione. Social media ed e-mail rappresentano gli strumenti ideali per condividere questi incentivi, in base all'esigenza del cliente.

Tuttavia, non è detto che gli incentivi debbano includere sempre degli sconti. Infatti, un altro modo per migliorare l'esperienza d'acquisto di un utente è quello di ridurre o eliminare i costi di spedizione e fornire un servizio di reso gratuito di un prodotto acquistato online.

Scarsa esperienza d'uso

Un buon e-commerce deve permettere anche ad un utente che ha poca dimestichezza con il web di cercare facilmente le informazioni riguardanti un prodotto. Infatti, un'interfaccia utente difficile da usare può scoraggiare i clienti attuali e potenziali, con una conseguente riduzione degli acquisti. Per rendere l'interfaccia user-friendly, è consigliabile inserire un motore di ricerca e un menu di facile intuizione ed etichettare i prodotti in modo chiaro.

Infine, si potrebbe mettere a disposizione degli utenti meno esperti una sezione "help" con le domande più frequenti e una chat live per l'assistenza clienti.

Problemi relativi alle opzioni di pagamento

Il processo di checkout è uno dei tanti motivi di fallimento per un e-commerce. Ad esempio, un numero limitato di opzioni di pagamento o poche informazioni relative alla post-transazione possono indurre i clienti a ripensamenti e a decidere di non procedere con il pagamento.

Per ovviare a questo problema, è possibile offrire una vasta gamma di opzioni di checkout. Si consiglia di creare una pagina in cui si ringrazia il cliente per il pagamento effettuato, seguita da un riepilogo con i dati dell'acquisto, garantendo così una corretta registrazione dell'operazione.

Tecnologia obsoleta

I requisiti tecnici di un e-commerce sono molto importanti. Un sito web che utilizza una tecnologia obsoleta non è visto di buon occhio dagli utenti, anche perché bisogna sempre stare al passo coi tempi. I rivenditori online devono distribuire prodotti e servizi accessibili, così da non cedere i clienti alla concorrenza.

Gli strumenti di sviluppo web devono essere aggiornati continuamente, evitando l'uso di script poco robusti e server inaffidabili, per non dare una cattiva impressione.

Mancata fiducia del consumatore

La fiducia e la credibilità da parte degli acquirenti è importante sia online che offline. In particolare, i problemi di sicurezza sul web possono scoraggiare i clienti dall'effettuare un acquisto. La fiducia del consumatore può essere rafforzata utilizzando il protocollo SSL (che permette la crittografia dei dati sensibili durante le transazioni online), opzioni di pagamento conosciute e norme sulla privacy facilmente reperibili.

Occorre, infine, comunicare tutti i dati sull'azienda e mostrare sul proprio sito web le opinioni positive delle persone che hanno già sperimentato l'e-commerce.

Invisibilità del sito

Dopo aver considerato tutti gli aspetti dell'esperienza del cliente sull'e-commerce, non bisogna dimenticare il primo passo che un utente fa: trovare il sito web in questione. Non ci si può aspettare che un nuovo negozio faccia affari senza pubblicità e promozioni, quindi perché si dovrebbe creare un sito web e aspettarsi che abbia successo se nessuno sa che esiste?

L'invisibilità di un e-commerce può essere combattuta mediante attività di SEO e SEMper aumentare la visibilità del proprio sito sui motori di ricerca e per fare branding.

Scarse immagini dei prodotti

Quando si crea un e-commerce, si pone l'attenzione maggiormente sul tipo di layout, sulle tecniche di navigazione e su tutte quelle strategie che fanno parte dello sviluppo di un sito web, dando meno importanza alle immagini dei prodotti. Uno dei peccati capitali del commercio al dettaglio online è proprio la mancanza o la bassa qualità di immagini dei prodotti. Infatti, sono proprio le immagini che devono catturare l'attenzione di un utente e guidarlo nel processo di acquisto, dal momento che i prodotti non possono essere visti di persona.

Un approccio giusto è quello di corredare le descrizioni dei prodotti con immagini per suscitare interesse e mostrare il prodotto senza ambiguità, orientando allo stesso tempo l'utente nella propria scelta. 

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